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Recuperare un dominio scaduto o intestato a terzi

Il tuo dominio è intestato ad una web agency o al webmaster e desideri cambiare registro senza perderlo? APROweb può farti riavere il tuo dominio!

L'APROweb offre un servizio a pagamento per il recupero di domini intestati illegalmente a terzi (webmaster, web agency, ecc...). L'operazione di riacquisizione può andar a buon fine nella maggior parte dei casi ma è necessario valutare la situazione dominio per dominio, in quanto le procedure variano a seconda dell'estensione (.it, .com, .net, ecc...) e di altri fattori (dati dell'intestatario, società di hosting, sede del server, ecc...).

Indice degli argomenti di questo articolo:

Cos'è un dominio

Volendo usare una metafora, il dominio è l'indirizzo di una casa o di un negozio. Il nome a dominio, o più comunemente "dominio", è una sequenza di lettere e/o numeri, lunga da 3 a 63 caratteri, che identificano un sito web in modo inequivocabile (definizione ufficiale del Registro.it).

Nella maggior parte dei casi, il dominio è facilmente riconoscibile dalle “www” che lo precedono, ma non mancano casi in cui le tre “w” vengano omesse per brevità, semplicità ed impostazioni del server. Tutti i domini, invece, hanno sempre un'estensione finale (.it, .com, .net, ecc...) chiamata "primo livello" (in inglese "top-level domain", abbreviato in TLD).
Esempio: il dominio della nostra web agency è: www.aproweb.it .

Esistono due tipologie di domini di primo livello: i ccTLD (country code top-level domain) e i gTLD (generic top-level domain).
- I ccTLD sono i domini di primo livello nazionali e fanno riferimento a nazioni. Es: .it per l'Italia, .fr per la Francia, .at per l'Austria e via dicendo.
- I gTLD sono invece i domini di primo livello generici come il .com, il .net, il .info e tanti altri ancora.

Il nome a dominio è l'elemento più importante di un sito Internet in quanto, senza di esso, la home-page sarebbe raggiungibile esclusivamente tramite una stringa numerica poco facile da ricordare. Questa stringa non è altro che l'IP univoco (es: 217.194.7.10) del server presso il quale risiede il sito web.

Va inoltre ricordato che ad ogni dominio possono essere associati infinite email (il limite è imposto esclusivamente dalla società di hosting o dalle caratteristiche tecniche del server). L'email è composta da una sequenza di caratteri alfanumerici, compresi alcuni simboli come l'underscore (_) ed il punto (.), seguiti dal simbolo della chiocciola (@) e dal nome del dominio con l'estensione finale.

La stretta correlazione tra dominio ed email rende alquanto importante tutta la questione della titolarità del dominio e del suo utilizzo: perdendo il possesso di un dominio si perde il controllo anche delle email ad esso associate. Pertanto qualcun'altro potrebbe ricevere le comunicazioni, ordini e richieste di preventivo a noi indirizzate.

La titolarità di un dominio

L'acquisto di un nome a dominio comporta un' assegnazione temporanea dello stesso ad una persona, sia essa giuridica (il rappresentante legale di un'attività commerciale con partita IVA, di un'associazione no-profit, ecc...) o fisica (un privato cittadino maggiorenne). L'assegnazione di un dominio prevede un' assunzione di responsabilità, valida in sede civile e penale, da parte del titolare del dominio (in termini tecnici “admin-c”) che farà da garante per i contenuti pubblicati nel proprio sito web.

L'assegnazione di un dominio ha durata annuale finché si provvede al pagamento. Tuttavia possono esserci casi in cui il dominio venga rinnovato tacitamente di anno in anno o casi in cui passi in uno stato di "limbo" (Expired, Grace Period) prima di scadere e tornare di nuovo libero e registrabile da chiunque.

Per trasparenza e correttezza, il committente di un sito web (il "Cliente") dovrebbe essere il titolare esclusivo del dominio. Tuttavia, nella realtà, accade, spesso e troppo volentieri, che siano gli stessi webmaster, i freelance o la web agency di turno ad appropiarsi dei domini dei propri Clienti. Questa pratica viene mascherata sotto forma di "agevolazione" atta a semplificare le procedure di registrazione del dominio stesso. Se per certi aspetti questa affermazione può essere vera, col tempo questa "agevolazione" potrebbe danneggiare il Cliente stesso, la sua immagine e/o la sua attività commerciale.

L'assegnazione di un dominio viene effettuata col principio del " first-come, first-served" (in italiano: primo arrivato, primo servito). Pertanto chi prima presenta la domanda di registrazione, prima ne diventa titolare e, come tale, è libero di eseguire qualsiasi operazione prevista dal regolamento ICANN (trasferimento di titolarità, cambio registro, modificati dati intestatario, cancellazione, ecc...).

Pertanto quando si affida la registrazione ad un'agenzia web o un freelance è bene mettere per iscritto nel contratto che il nome a dominio dovrà essere intestato all'azienda committente.

Le contestazioni più comuni per i domini

I problemi più frequenti relativi ai domini sorgono nel tempo, quando il Cliente, non contento delle servizio offerto dalla web agency o dal proprio webmaster, decide di rivolgersi a terzi per un nuovo sito web. In questo caso si cerca di trasferire il dominio su un altro fornitore di hosting senza perdere il flusso di visitatori-clienti frequentatori abituali del sito e pertanto mantenendo il proprio nome a dominio univoco, stampato su bigliettini e brochure ed associato alle proprie email lavorative.

L'operazione di cambio è indispensabile per svincolarsi definitivamente sia dalla società che offre il servizio di hosting presso la quale risiedono i dati del proprio sito Internet, sia per “tagliare” i rapporti con colui che gestiva il sito web. Cambiare fornitore di hosting vuol dire anche bloccare qualsiasi tipo di accesso non autorizzato tramite password del Pannello di controllo dell'hosting, password FTP ed altro. Tale procedura, in gergo tecnico chiamata " cambio registro" quando si passa da un registro ad un altro, può essere fatta esclusivamente previa autorizzazione del titolare del dominio, compilando dei moduli elettronici e soprattutto usando dei codici di sicurezza ("auth-code" o "transfer key") inviati all'email del titolare per sbloccare il dominio e renderlo trasferibile.

Proprio quando il dominio è intestato a terzi, sorgono i problemi più grossi. Nella maggior parte dei casi, si verificano tentativi di estorsione da parte di webmaster/web agency poco corretti che ricattano economicamente il Cliente nel tentativo di non perderlo o di lucrarci ancora qualche Euro.

Come scoprire l'intestatario di un dominio

Come sapere a chi è intestato un dominio? Per i domini italiani (.it) basta collegarsi all'indirizzo http://www.nic.it/SR?set_...anguage=it , digitare il dominio da controllare senza le “www”, riportare la sequenza di lettere e numeri mostrate a video nel riquadro sottostante e premere il bottone “Cerca”. Se il dominio risulterà registrato, verranno mostrati alcuni dati e lo stato del dominio. Facendo click sul link in blu “whois” (all'estrema sinistra) si aprirà una tabella con i dati di registrazione. Alla voce “Admin” sarà presente il nome dell'attuale proprietario del dominio.

Per i domini .com, nella maggior parte dei casi, è possibile seguire una procedura simile a quella riportata sopra seguendo le indicazioni in inglese riportate all'indirizzo: http://www.whois.com/whois/ .

Il dominio intestato a terzi (web agency o webmaster)

Se il dominio risulta essere intestato a terzi (anche a persone fidate!), consigliamo vivamente di richiedere una cessione immediata del dominio dall'attuale intestatario al legittimo proprietario. In presenza di situazioni poco corrette e trasparenti, tale richiesta, tuttavia, se fatta direttamente o non correttamente, potrebbe indurre la persona/società che detiene il dominio a prendere delle contromisure per rendere difficile (o addirittura impossibile!) il trasferimento. Pertanto attenzione a come si opera!

La perizia di un dominio

Una perizia tecnica di un dominio effettuata da uno specialista del settore è uno strumento indispensabile per "fotografare" la situazione e per portare delle prove davanti ad un giudice. I nostri esperti effettuano perizie su nomi a dominio sia in qualità di Consulente Tecnico di Parte (CTU) che di Perito per conto del Giudice di Pace.

Recupera il tuo dominio

Qualora desideriate avvalervi del nostro servizio di recupero dominio o avere una perizia tecnica a pagamento da presentare ad un avvocato o ad un giudice in caso di contestazioni e azioni legali, restiamo a disposizione al numero 080/2377072 o all'indirizzo .

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